chiccodigrano

Diamo frutto alla vita, insieme.

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Utente: Paganini
Nome: Federico Santi
Mi son sempre detto da piccolo: da grande vorrei aver il coraggio di essere uomo senza paura d'esser forte o di piangere. Sono ancora piccolo, ma spero, crescendo, di diventare saggio.

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mercoledì, 18 aprile 2007

CELEBRATION

 

Galleggio come un ciccio.

Pinneggio beato e scruto,

sputo

dal boccaglio intasato.

Nella maschera

rotolano golosi

i bulbi oculari,

e scorgo

nel blu più profondo,

nel mare che amo,

altri esploratori.

Rispetto e panico da vertigine,

vederli rischiare

nel profondo mare

pel gusto di scoprire

di vedere l’effetto che fa.

Vengo anch’io!

No tu no

dice una voce dentro,

non sei capace poi di risalire,

conoscere può essere dannoso,

piccino, riconosci i tuoi limiti,

e sii grato.

Qual più bel regalo

di sapere che esiste chi sa,

chi conosce ed esprime

questo mare di vita

che ci naviga dentro,

e che ci vuole un camion

per portarlo via,

no, non quello

quello più grosso,

anzi ce ne vogliono altri cento.

Spero allora, guardiate su voi,

vi sto salutando con la manina!

Ciao Odilia, Pino, Alberto, Maya,

Ortensia, Stregalunare, Gio, Simple,

Scintilla, Cristina, Lavinia, Liana,

Diana, Cinzia, Edo, Tiziana, Nunzio

ed Elena!

ed altri

che nel più profondo non riconosco,

tranne due,

Grisby e Mela.

postato da: Paganini alle ore 13:30 | link | commenti (3)
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giovedì, 12 aprile 2007

TERMOPILI

 

Volteggia,

come un avvoltoio

la bronzea lama barbara.

S’abbatte il maglio,

senza requie,

cieco e violento.

Ma non colpisce.

La spada non cala

fino alla carne.

Parata e risposta,

affondo,

fermo sui calcagni,

nello stesso posto

di ieri

dell’altro ieri….

Grazie Filippo

Inzaghi

 

 

postato da: Paganini alle ore 13:11 | link | commenti (6)
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martedì, 10 aprile 2007

ABBACCHIO

 

Abbacchio

abbacchiato

metafora

di carne cruda

sul tavolo del macellaio.

Orbite vuote ammiccano,

sorrisi senza labbra

digrignano disperazione.

Ad occhi chiusi

inspiro attorno

odori di carne

che vaga

apparentemente indaffarata,

ma già morta.

Attendo per tutti

la resurrezione

della carne

postato da: Paganini alle ore 15:39 | link | commenti (4)
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mercoledì, 04 aprile 2007

FILO

 

Filo

interdentale

rimuovi

piccoli putridumi

tra denti immacolati.

Scavi il marcio

zappi la gengiva.

E così

estirpi l’ingorgo

di salame e lattuga.

Torna a sorridere

l’anima mondata

ma la radice nera,

sogghigna

postato da: Paganini alle ore 13:28 | link | commenti (13)
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martedì, 03 aprile 2007

DEDICATA

 

.…Cafffèèèèèèè….

 

E’ un urlo lacerante,

prima nelle narici,

poi sulla lingua.

Crema dolce e amara,

suadente in gola,

lascia in bocca il ricordo.

Fumi di incenso si alzano

dal tuo letto

in spire avvolte,

tra veli d’organza

mi passano tra la pelle

e si fissano all’intimo.

Non sarà più uguale.

 

Due caffè, per favore.

postato da: Paganini alle ore 13:00 | link | commenti (1)
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NOTIZIE DALL'INTERNO 

 Falso doppiaggio
 può dar l’ugola al cuore
 s’inoltra a saccheggio dell’esprimere
 ed altra voce esala
 nella nebbia d’un respiro
 Eppure…
 s’ingarbuglia il budello
 e la lingua s’azzera
 là sotto il maglio
 del muto quarto chakra.
 Il battito irrequieto
 dice alla carne
 che conosce
 empietà e redenzione.
 Vaso comunicante
 e giustiziere
 di cose pronunciate
 ma
 non dette.

(Melarea & Fede)

postato da: Paganini alle ore 10:05 | link | commenti
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