CELEBRATION
Galleggio come un ciccio.
Pinneggio beato e scruto,
sputo
dal boccaglio intasato.
Nella maschera
rotolano golosi
i bulbi oculari,
e scorgo
nel blu più profondo,
nel mare che amo,
altri esploratori.
Rispetto e panico da vertigine,
vederli rischiare
nel profondo mare
pel gusto di scoprire
di vedere l’effetto che fa.
Vengo anch’io!
No tu no
dice una voce dentro,
non sei capace poi di risalire,
conoscere può essere dannoso,
piccino, riconosci i tuoi limiti,
e sii grato.
Qual più bel regalo
di sapere che esiste chi sa,
chi conosce ed esprime
questo mare di vita
che ci naviga dentro,
e che ci vuole un camion
per portarlo via,
no, non quello
quello più grosso,
anzi ce ne vogliono altri cento.
Spero allora, guardiate su voi,
vi sto salutando con la manina!
Ciao Odilia, Pino, Alberto, Maya,
Ortensia, Stregalunare, Gio, Simple,
Scintilla, Cristina, Lavinia, Liana,
Diana, Cinzia, Edo, Tiziana, Nunzio
ed Elena!
ed altri
che nel più profondo non riconosco,
tranne due,
Grisby e Mela.
TERMOPILI
Volteggia,
come un avvoltoio
la bronzea lama barbara.
S’abbatte il maglio,
senza requie,
cieco e violento.
Ma non colpisce.
La spada non cala
fino alla carne.
Parata e risposta,
affondo,
fermo sui calcagni,
nello stesso posto
di ieri
dell’altro ieri….
Grazie Filippo
Inzaghi
ABBACCHIO
Abbacchio
abbacchiato
metafora
di carne cruda
sul tavolo del macellaio.
Orbite vuote ammiccano,
sorrisi senza labbra
digrignano disperazione.
Ad occhi chiusi
inspiro attorno
odori di carne
che vaga
apparentemente indaffarata,
ma già morta.
Attendo per tutti
la resurrezione
della carne
FILO
Filo
interdentale
rimuovi
piccoli putridumi
tra denti immacolati.
Scavi il marcio
zappi la gengiva.
E così
estirpi l’ingorgo
di salame e lattuga.
Torna a sorridere
l’anima mondata
ma la radice nera,
sogghigna
DEDICATA
.…Cafffèèèèèèè….
E’ un urlo lacerante,
prima nelle narici,
poi sulla lingua.
Crema dolce e amara,
suadente in gola,
lascia in bocca il ricordo.
Fumi di incenso si alzano
dal tuo letto
in spire avvolte,
tra veli d’organza
mi passano tra la pelle
e si fissano all’intimo.
Non sarà più uguale.
Due caffè, per favore.
NOTIZIE DALL'INTERNO
Falso doppiaggio
può dar l’ugola al cuore
s’inoltra a saccheggio dell’esprimere
ed altra voce esala
nella nebbia d’un respiro
Eppure…
s’ingarbuglia il budello
e la lingua s’azzera
là sotto il maglio
del muto quarto chakra.
Il battito irrequieto
dice alla carne
che conosce
empietà e redenzione.
Vaso comunicante
e giustiziere
di cose pronunciate
ma
non dette.
(Melarea & Fede)