LIFE IS…
Farsi carico d’essere uomini
E risalire la frana tra acqua e fango.
Scivolare, aggrapparsi e rialzarsi,
trattenendo il fiato e stringendo i denti.
Non guardar la riva azzurra di cielo della tua fossa,
ché già sei rassegnato
E ghiaia scalci con garretti fumanti, legno riottoso,
ma non sali.
Affondi invece nella disperata volontà,
e non osi mollare per chi ti guarda,
ed in te confida e crede.
IL BISOGNO
Guinzaglio teso,
corda al collo
s nodo scorsoio
teso a minaccia.
Indifferenza, fretta.
Rimetto in te ogni giorno
il mio amore, silente,
fatto di naso umido
e di coda impazzita.
Di occhi d’attesa
e pazienza.
Cane
di fedeltà ed amore,
mi impegno ed assecondo.
E gioisco nel mio cuore solo,
quando capisco
e mi avvicino di un passo
al tuo cuore,
Padrone dio.
Guinzaglio teso,
giù dal marciapiede,
indifeso tra auto
che mi guardano
dal tubo di scappamento
e moto che ringhiano
come lupi.
Occhio sbarrato,
piegato dal dolore,
ti guardo,
e mi accuccio
mi piego,
mi ripiego,
offro al mondo la mia vulnerabilità
in bella mostra
con la coda alta
ed il dolore del cuore
mischiato a quello
della pancia, dell’ano e dall’anima,
per essere spettacolo a tutti,
della tua indifferenza.
Corda tesa.
Nodo scorsoio.
Ora l’occhio mio piange, solo.
Ti amo
Ti perdono.