ODIO GLI ABITI
Il vero vestito è la pelle,
ha odore sottile
che dice della persona e dell’anima.
Ha calore,
che racconta delle passioni.
Ha sapore,
che desta il desiderio e la bramosia.
La tua pelle desidero esplorare,
con l’olfatto, le mani aperte e forti,
e dove le mani
poi la bocca,
la lingua ed i denti,
e poi…
Ma apro amandoti,
coprendo e toccando
con le estensioni del mio corpo,
i tuoi punti sensibili,
creandone di nuovi
e ascoltando i ritmi del tuo corpo
e con esso il tuo piacere
crescente
che fluisce dalla pelle,
dalla tua alla mia.
Vieni!
Vieni tra le mie braccia,
amore di una notte.
FELICITA’
Ai filari della vigna
che risaliamo,
ognuno il suo interminabile,
si ripresenta
il vento della vita,
a scompigliar capelli
Agita le foglie,
ed al loro tremolio
come eco d’ali,
per un attimo
vedo il tuo sorriso,
solo per un attimo.
Risaliamo
l’ultima erta che s’impenna,
trepidanti attendendo ancora,
sorpresi dall’ultimo vento della vita,
per scoprire
se ancora amor c’accompagna
EREDI DELL’EDEN
Aspetto la fine della vita terrena
ed è inevitabile l’attesa,
che mascheriamo in sbuffi
di nebbia o in pirotecnici.
Tutti viaggiamo
ed io lotto per non volgere le spalle
a questa rotaia infinita di
generazioni passate e future
che dentro porto
come ricordo o speranza,
che mi modellano e mi sorreggono,
radici ed astri.
Non vedo lungi,
non tocco oltre
ma l’amore guida
con compagna la certezza
che non siamo soli,
e che la nostra ultima
esperienza nell’esodo
dalla carne calda e profumata
sarà la prima.
Sarà l’accoglienza,
e l’essere riconosciuti,
in un Amore più grande,
com’è stato quello
che ha accolto
il nostro primo vagito
ed ha saziato la nostra prima fame
BELLA
E’ un istante.
In un baleno,
la folgore dei tuoi occhi
penetra le mie difese
e trafigge nudo il cuore
e s’arresta al ventre in subbuglio.
Mentre l’agone cresce,
nelle gonadi turbate,
presente si fa il dolore del cuore
che sa,
conosce l’attesa e la pena
della voglia sopita.
E così
la scarica di adrenalina
comunicata dalla tue scarpe sfumate
dal tuo sorriso
dai tuoi occhi,
si aggiunge
ad altre
e ad altre ancora,
e restano a tuo credito.
Perché sai che ti avrò,
che tutto quello
che con calma ho accumulato
te lo renderò
facendoti mia
bevendo le tue urla
i gorgoglii
i sincopati
e godendo
come orgasmo intatto ed incontenibile
e la resa incondizionata
dei tuoi lombi
di donna in calore
al maschio dominante.