NEL MIO PINETO
E’ in momenti come questo,
al meriggio volti
in dolce declivio
che diverrà inevitabile,
che mi sovvien,
al di sopra del ritmare
d’altoforni e presse,
la musica tintinnate
vergata dal poeta,
di gocciole e foglie lontane.
Anelo la pioggia nel pineto
e nella mia vita;
desidero l’ascolto passivo
silente
della natura nei suoi ritmi.
Ormai realizzo che piegar gli strali
è violentar la vita,
ed essa ritorna sempre,
mentre io invecchio
ora piano
poi sempre più precipitando.
Anelo la pioggia nel pineto,
e nulla mi riconcilia di più,
con il ventre materno
della madre terra
che ci accolse
che ci accoglierà.